Dai miei campi o da campi di aziende amiche a cui la faccio coltivare.
La senape è una delle brassiche più antiche, da lei derivano la colza, la cima di rapa, i broccoli...
Ha il classico fiore giallo, ne vedete tanti nei campi ad aprile.
Sull'etichetta c'è scritto tre mesi, se ben conservata in frigo (tappo e bordo puliti, vaso ben chiuso) può essere consumata ben oltre. Non è necessario aggiungere olio.
La senape è un insaporitore, si usa quando si vuole aggiungere
Qualche consiglio su come usare le senapi di Valico Terminus:
La SENAPE è un allergene e i miei semi sono contaminati dal GLUTINE (per la mietitrebbia e il mulino che pulisce i semi).
Il Ventasso è il monte (e comune) che è al centro dell'appennino reggiano, dove è nata la mia azienda e dove ho fatto i primi raccolti. Ora la sede operativa è nel comune di Canossa.
Info dettagliate sono nella pagina dedicata, qui di seguito in sintesi:
No.
La mostarda è una conserva di uno o più tipi di frutta trattata, a seconda delle ricette, con zucchero o miele, mosto o senape. Il termine "mostarda" deriva dal latino "mostum ardens" (mosto ardente).
Le mostarde di Cremona, Mantova e del Veneto sono spesso senapate e piccanti ma prive di mosto, mentre quelle di Carpi, del Piemonte, e del sud Italia contengono mosto ma non senape. La mostarda romagnola, di frutta mista, è a base di mosto e può contenere senape oppure no.
Sì, i semi di senape possono essere facilmente coltivati in vaso o in giardino. Richiedono un luogo soleggiato e un terreno ben drenato.
Le foglie di senape possono essere usate per arricchire insalate quano sono giovani (sono piccantine), sono ottime anche saltate in padella (col calore perdono la piccantezza).
I fiori di senape possono essere usati per decorare i tuoi piatti.